Parole desuete

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Prezzolato, albagia, malmostoso, mefitico, tetragono, canuto, esuvia, equoreo, corrivo, lubrico, lepido, stolido, grandguignolesco, serafico, mellifluo canicola, prillare, scarduffare, ambagio, liso, eburneo, compunzione, emottisi, crucco, sdrucito, stazzonare, furastico, inficiare, obnubilare, coartare, nugale, querulo, addiaccio

Eccoci di nuovo insieme, superato l’eco delle polemiche sulla presunta poca trasparenza ed efficienza amministrativa in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della repubblica e superato anche il silenzio autoimpostomi in zona elezioni. A corto di parole, penserete? Mai questo. Anzi!

Cosa ci aspetta all’orizzonte in questa estate un po’ bislacca che facciamo fatica a riconoscere? Per quanto riguarda il mio blog, al di là delle solite frecciatine sull’imbastardimento della lingua italiana, dovuta a farciture aliene di varia natura, concedetemi di pubblicare questo mio capriccio, sprachspiele, bisticcio, fate voi. Non me ne vorranno le quattro amiche con cui ne condivisi la prima stesura.
Lo spunto nacque dalla lettura di uno di quei tanti elenchi che qualche algoritmo calcola facilmente e che qualche giornalista si prende la briga di divulgare. Sone elenchi di parole italiane desuete, come quelle che avete incontrato in apertura. Parole che forse qualcuno riconoscerà, o che forse per altri risulteranno completamente sconosciute.
Spero, dunque, di regalarvi un sorriso con le definizioni, un po’ ardite, che ho inventato col duplice intento di mettervi di buon umore e magari di spingervi a ricercare il significato autentico e, perché no, a rispolverarle mettendole in uso.

Prezzolato: di piatto o pietanza guarnita con prezzemolo, famose le patate prezzolate
Albagia: di persone insonni che tristemente si rendono conto come un’altra notte sia già, ahimé, passata.
Malmostoso: di vino che non appartiene ad una buona annata, visto che già da mosto non è un granché.
Mefitico: si dice di abitante di una frazione di un comune in provincia di Potenza, nota per i miasmi provenienti da una vicina una cloaca a cielo aperto.
Tetragono: teatrino amatoriale allestito dal Dipartimento della Difesa americano per allietare le truppe al dopolavoro militare.
Canuto: aggettivo usato nelle campagne dei peloritani di persona tradita dalla consorte
Esuvia: attività vulcanica di deiezione piroclastica tipica del Vesuvio descritta dal meno noto cugino di Plinio nelle lettere da Cuma: “Vedi? Anche oggi il vulcano esuvia!”
Equoreo: si dice di sostanza alcoolica che piace ai fantini.
Corrivo: versione sicula del verbo correre – imperfetto, prima persona singolare.
Lubrico: lo dice in officina il meccanico che si accinge al cambio dell’olio.
Lepido: quando zefiro rende il tempo tale, un frammisto di aria leggera e temperatura mite
Stolido: quando la congiuntura economica non permette ai laziali vacanze esotiche e tornano per l’ennesima volta a Ladispoli. “ Beccati stolido pure quest’anno!”
Grandguignolescoaggettivo, attestato presumibilmente presso la comunità dei dislessici, sicuramente riferito alla maniera della grandiosità delle celebrazioni per il solstizio d’estate.
Canicola: grido delle mamme baresi che richiamano il figlio a casa.
Prillare: verbo usato nel sud Tirolo dai minatori che fanno saltare le mine per estrarre minerali.
Scarduffare: neologismo e parziale calco dall’inglese: arruffare i capelli in modo violento provocando cicatrici sul cranio.
Ambagio: prodecere in ambo le direzioni con la lentezza di chi è sicuro di sé.
Liso: diminutivo al maschile di Elisabetta.
Eburneo: sistema di posta elettronica indonesiano.
Compunzione: esame medico che prevede anche aspirazione di liquido mediante siringa
Emottisi: espressione regionale nei confronti di chi, cercando di coprisi l’addome con una maglietta troppo corta, mostrava agli astanti le terga: “emottisi vedono le chiappe!”.
Crucco: prestidigitazione atta a nascondere qualcosa che turba, un pensiero che rattrista.
Sdrucito: riportare citazioni di sacerdoti celtici ma in maniera retorica o errata per proprio tornaconto, tipico della Lega Padana.
Stazzonare: la sosta temporanea degli uccelli migratori nel loro viaggio periodico
Furastico: personaggio impopolare e in via di estinzione dedito al collezionismo di pellicce. (per parziale calco dall’EN).
Inficiare: collane di frutta approntate dalle donne marchigiane in occasione delle processioni ecclesiastiche di fine estate.
Obnubilare: obolo devoluto alla chiesa in occasione di nozze celebrate nell’anno del Giubileo.
Coartare: Cooperative emiliane del primo novecento che si occupavano della produzione di carta per fini artistici, trasferitesi, successivamente, nelle Marche (sopratt. nella zona di Fabriano).
Nugale: di matrimonio semplice, senza eccessi nelle celebrazioni.
Querulo: l’ottavo, sottaciuto nano della favola dei fratelli Grimm, soppresso a favore di Brontolo, simile nel lamentarsi, ma più sommesso.
Addiaccio: quando il commiato assume dei toni aspri per incomprensioni di vario tipo tra le parti.

Alla prossima!

Pandora Falasfoglia

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