Parolab IDC vi invita alla discussione del libro “Settembre nero” di Sandro Veronesi

ParoLab book club – Washington D.C. aspetta tutti gli amanti della lettura in italiano all’incontro per la discussione del libro
“Settembre nero”
di Sandro Veronesi
La Nave di Teseo 2024
304 pagine
domenica 19 aprile 2026 alle ore 14:30
per ricevere l’indirizzo del luogo dell’incontro e/o il link di Zoom
Tutti gli eventi ParoLab IDC sono gratuiti e riservati ai SOCI IDC 2026, si svolgono in italiano, in case private nell’area metropolitana di DMV.
L’elenco di tutti i libri ed il calendario degli incontri organizzati
dal ParoLab IDC si possono sempre consultare qui
Libro vincitore del
– Premio nazionale di letteratura Grazia Deledda 2025 Sezione narrativa
– Premio De Sanctis Letteratura 2025
-Premio Lattes Grinzane 2025
Il fiore non sa di essere un fiore finché non fiorisce. Settembre nero racconta la fioritura di un ragazzo di dodici anni, Gigio Bellandi, durante un’estate in Versilia nel 1972: la scoperta della musica, della lettura, dell’inquietudine, del desiderio, dell’amore – e poi di tutto questo l’impensabile, fulminea interruzione. Ricostruisce con plastica precisione le immagini, gli odori, i colori e i suoni che animavano quella vita andata perduta, e con vaghezza, invece, perché subìto senza tante spiegazioni, l’evento irreversibile che la travolge.
Intorno a Gigio, vittime e colpevoli mescolati insieme, in una costellazione di personaggi struggenti e indimenticabili: il padre-tritone, la madre-leonessa, l’eroica sorellina e i due principali responsabili del suo improvviso sbocciare: lo zio Giotti, misterioso, timidissimo e purissimo maestro della forza, e Astel Raimondi, la ragazzina dalle treccine “nere come onice nera”, che fa in tempo a marchiarlo col segno indelebile dell’amore. Ma è anche un romanzo sul potere evocativo delle parole – muflone muflone muflone muflone muflone – e su quello seduttivo e salvifico della lingua, perché racconta l’esplosione di un talento puro e sorprendente, anch’esso destinato a durare per sempre: quello per la traduzione. La voce narrante è dello stesso Gigio, dal monte ventoso dei suoi sessant’anni, perché evidentemente ce l’ha fatta a risanare la ferita e ad andare oltre, cioè a “tradurre” alla fine anche se stesso, diventando così l’ultimo degli “eroi normali” tanto cari a Veronesi.
Buona lettura!
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Data
Apr 19 2026
Expired!
Ora
14:30 - 17:00
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